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BOLLETTE
CHE FANNO PENSARE
Si dice spesso che il valore delle cose che abbiamo
si apprezza solo quando le perdiamo. Un concetto che
ben si applica al nostro modo di vivere e di rapportarci
con la risorsa acqua. Studi fatti sull'aumento dei consumi
di acqua dall'inizio del Novecento ai nostri giorni
(passati dai 100 agli 800 litri pro capite al giorno)
fanno pensare che tali aumenti siano dovuti più
all'accresciuta disponibilità d'acqua che a reali
ed effettivi bisogni. Insomma: più ne abbiamo,
più ne sprechiamo.
Per invertire questa tendenza e diffondere una cultura
di maggior rispetto e attenzione nei confronti di questa
indispensabile risorsa, esperti di tutto il mondo stanno
studiando strumenti legislativi e finanziari in grado
di promuovere il risparmio delle risorse idriche.
Tra gli esperimenti più significativi resta quello
effettuato alla fine degli anni Ottanta in un distretto
della California, dove gli amministratori locali, a
fronte di un vorticoso aumento dei consumi, si videro
costretti a stabilire tariffe differenziate. Una volta
calcolato il volume medio d'acqua utilizzato, applicarono
una determinata tariffa al 90% di tale volume, e una
tariffa due volte e mezzo superiore a chi oltrepassava
questo limite. I risultati dopo tre anni mostrarono
che delle 47 aziende agricole del distretto solo 7 pagavano
la tariffa più costosa.
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