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CIFRE
Ogni giorno nel mondo 30mila persone muoiono per la
mancanza di acqua potabile, per motivi sanitari ed alimentari,
800 milioni non hanno neanche il rubinetto in casa.
E, inoltre, se un nordamericano arriva a consumare 1.700
metri cubi di acqua all´anno, in Africa la media
è di appena 250 metri cubi. La penuria di acqua
impedisce poi a 2,4 miliardi di persone di beneficiare
di alcun servizio sanitario. In media, globalmente,
ogni abitante del pianeta oggi consuma il doppio di
acqua rispetto all´inizio del ´900, ma in
Africa, negli ultimi 50 anni, la disponibilità
è diminuita di tre quarti e meno del 60% della
popolazione dispone di acqua potabile e di servizi igienici.
Oggi 1,3 miliardi di persone non hanno accesso all´acqua
potabile ma, è stato stimato, saranno 3,4 miliardi
tra il 2025 e il 2035.
Per poter parlare di condizioni accettabili di vita
occorrono non meno di 50 litri d´acqua al giorno
per ogni essere umano. In realtà, per miliardi
di persone disporre di 50 litri d´acqua ogni giorno
è pura utopia, al punto che le Nazioni Unite
hanno fissato in 40 litri il diritto minimo all´acqua
come obiettivo di mobilitazione della Giornata Mondiale
del 22 marzo di ogni anno.
I 10 paesi più poveri d´acqua: Haiti,
Niger, Etiopia, Eritrea, Malawi, Gibuti, Ciad, Benin,
Ruanda e Burundi.
I 10 più ricchi: Finlandia, Canada, Groenlandia,
Norvegia, Guyana, Suriname, Austria, Irlanda, Svezia
e Svizzera.
Un abitante su due della Terra, tre miliardi di persone,
abita in case che non hanno sistema fognario.
Oltre 1 miliardo di persone beve acqua "non sicura".
Un abitante della terra su cinque non ha acqua potabile
a sufficienza: 1,2 miliardi di persone.
In 29 Paesi il 65% della popolazione è al di
sotto del fabbisogno idrico vitale.
3,4 milioni di persone ogni anno [5 mila bambini al
giorno] muoiono a causa di malattie trasmesse dall´acqua
[solo i morti per dissenteria sono 2 milioni all´anno].
Il consumo d´acqua nel mondo negli ultimi anni
è aumentato di sei volte, ad un ritmo più
che doppio rispetto al tasso di crescita della popolazione.
Le stime medie indicano un consumo di 350 litri d´acqua
al giorno per una famiglia canadese, di 165 per una
europea e di 20 litri per una famiglia africana.
Nel mondo si passa da una disponibilità media
di 425 litri al giorno di un abitante degli Stati Uniti
ai 10 litri al giorno di un abitante del Madagascar,
ai 150 in Francia.
L´80% dei fondi stanziati dalla Banca Mondiale
per le risorse idriche è andato per la costruzione
di infrastrutture private. L´1% per estendere
a tutti il diritto di accesso all´acqua.
Il mercato potenziale che si muove intorno alla gestione
del sistema idrico mondiale è calcolato intorno
ai 1000 miliardi di dollari.
In Europa 2 multinazionali [Vivendi e Suez] controllano
il 70% del mercato delle acque minerali.
È stato stimato in 900 miliardi di dollari in
10 anni il fabbisogno finanziario relativo al costo
per consentire l´accesso all´acqua potabile
entro il 2020 a tutti i Paesi poveri.
Sono 50 i conflitti legati alla disputa sul controllo
delle risorse idriche nel mondo. Tra questi, quello
tra Egitto da un lato e Sudan ed Etiopia dall´altro
per lo sfruttamento del Nilo; quello tra India e Pakistan
per il controllo del Gange; quello tra Iraq, Siria e
Turchia per il Tigri e l´Eufrate; quello tra Palestina
e Israele per il controllo delle falde.
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