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CIPSI- MANIFESTO ACQUA
Green Cross International,
l'organizzazione internazionale fondata da Gorbaciov
e sostenuta in Italia da Rita
Levi Montalcini, cercando di richiamare l'attenzione
sull'acqua, sulla sua limitatezza e sulla sua centralità
in molti conflitti politici, non ha additato un'area
problematica finora sconosciuta, ma, piuttosto, ha amplificato
con il suo blasone la voce dei tanti che già
da tempo invitavano i governi a risolvere i problemi
legati alla limitatezza delle risorse idriche.
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All'interno di quest'ampio e variegato coro di
protesta e sensibilizzazione attorno al tema dell'acqua
spicca, tra le altre, la voce del CIPSI, ossia il
Coordinamento di Iniziative Popolari di Solidarietà
Internazionale. Si tratta di una rete nazionale
di ONG, che è stata fondata nel 1982 per
coagulare, centralizzare e coordinare gli sforzi,
numerosi ma parcellizzati, di coloro che nel nostro
paese lottano da tempo per una più stretta
cooperazione tra il Nord e il Sud del mondo.
Il CIPSI fin dalla sua nascita ha costantemente
operato per migliorare la propria operatività,
tanto al suo interno quanto in rapporto alle istituzioni
politiche. |
Sul primo fronte, superando le contrapposizioni valoriali
e ideologiche, ha fatto combaciare le forze laiche a
quelle cattoliche; sul secondo, inquadrandosi a livello
nazionale e internazionale, ha gradualmente ottenuto
il riconoscimento dei principali ministeri italiani,
di alcune agenzie delle Nazioni Unite, e, infine, del
Parlamento Europeo.
Il "Contratto Mondiale dell'Acqua" costituisce
la proposta centrale del "Manifesto
dell'Acqua", redatto nel settembre 1998 da
un Comitato Internazionale presieduto da Mario Soares
e creato dall'iniziativa di Riccardo Petrella.
Partendo dalla centralità dell'uomo, il Comitato
internazionale per il Contratto Mondiale sull’Acqua
ha adottato come principi ispiratori del suo agire l'impegno
collaborativo e l'assunzione di responsabilità
in merito agli affari della cosa pubblica. Proprio in
ossequio a questi propositi, negli ultimi anni è
stata indetta una campagna a favore dell'acqua: il suo
titolo, "Acqua: bene comune dell'umanità",
sarebbe già da solo più che sufficiente
a evidenziare le finalità del lavoro tuttora
in fieri; comunque, tali finalità si delineano
con ancor maggior chiarezza scorrendo il manifesto programmatico,
dal quale si apprende che l'obiettivo è impedire
a chiunque di appropriarsi dell'acqua a titolo di proprietà
privata, contravvenendo alla natura pubblica, imprescrittibile
e inalienabile del diritto d'accesso a tale risorsa.
Sin dal 2000 il CIPSI ha patrocinato la realizzazione
di incontri e percorsi formativi sul tema dell'acqua.
Solo per citare un esempio, al fine di coinvolgere gli
enti locali, si sono tenuti seminari informativi in
ben tredici città italiane. Tutto quanto è
stato già fatto, comunque, non rappresenta un
punto d'arrivo, bensì uno stimolo ad affrontare
l'argomento con sempre maggiore cognizione di causa:
a livello individuale come prima tappa, ma poi e soprattutto
a livello nazionale e internazionale, così da
esercitare pressione in vista di soluzioni politiche
più prossime e concrete di quelle discusse a
Johannesburg.
http://www.cipsi.it/contrattoacqua/home/
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