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Priessnitz: il contadino che curava con l'acqua
È a Massia Vincenzo Priessnitz, contadino austriaco del diciannovesimo secolo, che si deve la scoperta di gran parte delle proprietà salutari dell´acqua. E pensare che Priessnitz, per le applicazioni a base d´acqua che praticava sui malati, è stato anche in carcere perché considerato un ciarlatano. E invece aveva ragione: con l´acqua ci si cura e si guarisce. Lui l´aveva sperimentato in prima persona. Un giorno fu travolto da un carro carico di legname e si ruppe due costole. Per lenire il dolore inzuppò un lenzuolo nell´acqua fredda, se lo avvolse intorno al torace e contemporaneamente fece profonde inspirazioni per cercare di sistemare le costole spezzate. In breve tempo il dolore diminuì ed egli tornò al suo lavoro. La sua fama di guaritore aumentò via via che sperimentava con successo questa pratica in casi simili. Creò addirittura degli stabilimenti molto frequentati anche da principi e nobili. Per merito suo vennero inoltre pubblicati vari libri e opuscoli sull´idroterapia.
Ai giorni nostri viene ancora praticata una terapia da lui messa a punto e chiamata metodo Priessnitz. Consiste in un impacco umido, parziale o completo, tenuto per molto tempo, caldo o freddo. Per Priessnitz tutte le maniere di usare l´acqua fredda si giustificano in un unico principio: "quando si impiega l´acqua fredda, non è il freddo quello che cura bensì il calore prodotto dalla reazione che il freddo origina e l´agente curativo è la natura stessa."
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