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Occhio all´etichetta!
Come orientarsi nelle etichette delle acque minerali?
Non è cosa facile, per cui vi proponiamo alcune
indicazioni semplici da seguire:
Analisi chimica e chimico-fisica
Sull´etichetta compare una lunga lista di dati.
Quello più importante è il residuo
fisso a 180 gradi centigradi, perché permette
di capire se si tratta di un´acqua più
o meno ricca di sali minerali. In sostanza, più
alto è questo valore, più sali minerali
sono presenti. I sali minerali sono utili al nostro
organismo, ma se presenti in quantità eccessiva
possono essere dannosi.
Se il residuo è inferiore a 50 mg/litro, siamo
di fronte a un´acqua "minimamente mineralizzata",
un caso che interessa solo il 10% delle sorgenti italiane,
prevalentemente composte da acque ricche di sali minerali.
Se il residuo è inferiore a 500 mg/litro, ci
si trova di fronte a un´acqua "oligominerale"
o "leggermente mineralizzata", [come San
Bernardo, Levissima, Fiuggi, Panna, Recoaro, Vera, ecc.].
Per le acque con un residuo compreso tra 500 e 1.500
mg/litro, una fascia che raggruppa la stragrande maggioranza
delle acque minerali italiane, non è prevista
alcuna dicitura.
Se, infine, il residuo è superiore a 1.500 mg/litro,
si può leggere sull´etichetta: "Acqua
ricca di sali minerali".
Alcune aziende hanno la buona abitudine di riportare
il livello di durezza dell´acqua, espresso in
gradi francesi. Si tratta della presenza di calcare
disciolto in acqua, che chi soffre di problemi renali
deve prendere in particolare considerazione. Data
delle analisi
L´indicazione delle data in cui sono state effettuate
le analisi è obbligatoria così come il
nome del laboratorio che le ha svolte. Le analisi chimiche
e batteriologiche devono essere effettuate almeno ogni
5 anni.
Data di imbottigliamento
Anche in questo caso la situazione è abbastanza
complicata. Contrariamente a quanto succede per gli
altri alimenti, la data [giorno, mese, anno]
viene, nella maggior parte dei casi, indicata da un
segnetto poco visibile tracciato su una sorta di calendario
localizzato sui bordi dell´etichetta. All´estero
si usa indicare la data limite di conservazione, che
convenzionalmente viene stabilita dopo tre anni dai
confezionamento in bottiglia dell´acqua minerale.
Informazioni di cura pseudo scientifico
Compaiono su tutte le acque minerali: si tratta di diciture
alcune volte documentate in modo serio sulla base di
ricerche, altre volte completamente inutili. Per esempio,
gli effetti diuretici tanto decantati sono una caratteristica
di tutte le acque potabili che, in diversa misura, inevitabilmente
favoriscono l´eliminazione delle scorie renali.
C´è chi scrive addirittura "indicata
anche durante i pasti".
Per particolari patologie o cure è forse meglio
sentire il parere del medico e controllare in etichetta
il quantitativo di sali minerali.
Altre indicazioni utili
Sulle etichette di alcune bottiglie vengono riportate
informazioni del tipo: " Contenente bicarbonato, se
il tenore di bicarbonato supera i 600 mg/litro; " solfata,
se il tenore di solfati supera i 200 mg/litro; " clorurata,
se il tenore di cloruri è superiore a 200 mg/litro;
" calcica, se il tenore di calcio è superiore
a 150 mg/litro; " magnesica, se il tenore di magnesio
è superiore a 50 mg/litro; " fluorurata, se il
tenore di fluoro è superiore a 1 mg/litro; "
ferruginosa, se il tenore di ferro bivalente è
superiore a 1 mg/litro; " sodica, se il tenore di sodio
è superiore a 200 mg/litro; " indicata nelle
diete povere di sodio, se il tenore di sodio è
inferiore a 20 mg/litro.
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