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RITA LEVI MONTALCINI
Rita Levi Montalcini è nata il 22 aprile 1909
a Torino, città dove, conseguendo prima la laurea
e poi la specializzazione, ha avuto i primi contatti
con il mondo della medicina e delle neuro- scienze in
particolare. Tuttora docente universitaria, la Montalcini
ha dedicato tutta la sua vita alla ricerca, lavorando
nei contesti più svariati e sempre in contatto
con i maggiori esperti del settore: nella sua carriera,
da sempre divisa tra gli Stati Uniti e l'Italia, salvo
una breve parentesi in Belgio, spicca la collaborazione
protratta con Luria e Dulbecco, entrambi premi Nobel
per la medicina. Essa stessa, nel 1986, ha conseguito
quest'importante onorificenza, giunta a coronamento
di scoperte che hanno rivoluzionato radicalmente molti
concetti neurologici, incentivando, in modo significativo,
la lotta a numerose forme di immunodeficienza.
Simile dedizione alla scienza non ha comunque impedito
alla Montalcini di trovare spazio per iniziative culturali
e sociali esterne alla sua area di ricerca. Nel 1994,
per esempio, è stata membro della giuria Feltrinelli;
inoltre, è essa stessa autrice di innumerevoli
pubblicazioni, tra le quali si annoverano un'autobiografia
- L'elogio dell'imperfezione - e una consistente serie
di saggi sul delicato rapporto tra etica ed economia.
Molto sensibile, quindi, alle problematiche politiche,
la Montalcini ha sempre prestato volentieri il proprio
nome a coloro che operavano a livello nazionale e internazionale
per la salvaguardia dei diritti dell'uomo. Così
è stato anche di recente, quando, accogliendo
l'invito di Gorbaciov, ha accettato la carica di presidente
onorario di Green Cross Italia, ramo nazionale di Green
Cross International, ente non governativo, fondato dallo
stesso ex presidente russo per cercare di risolvere
i conflitti che si snodano attorno alla scarsità
delle risorse idriche.
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