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WATER
FOR PEACE, ACQUA PER LA PACE
| Sono ben 261 i bacini fluviali condivisi da due
o più paesi, bacini sulle cui sponde è
concentrato più di un terzo della popolazione
mondiale. La spartizione dell'acqua di questi fiumi
può diventare causa, e spesso lo è
già, di conflitti tra le nazioni. Il progetto
"water for peace: dai potenziali conflitti
alla cooperazione potenziale" cerca di prevenire
o risolvere le situazioni conflittuali legate alla
gestione delle risorse idriche, adoperandosi affinché
sia realizzata una gestione integrata dei bacini. |
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Si tratta di una programma congiunto Green Cross -UNESCO
che coinvolge in via sperimentale 6 dei 261 bacini fluviali
sottoposti a tensioni internazionali. Si tratta del
Danubio (Europa centrale e dell'est), del Giordano (Sud
est asiatico), dell'Okavango (Sud Africa), del La Plata
(Sud America), del Volga (Russia e Asia centrale), del
Volta (Africa).
Gli scopi del programma sono:
definire e sorvegliare i conflitti legati alle risorse
idriche;
monitorare gli indicatori dei conflitti potenziali e
delle potenziali cooperazioni;
sviluppare materiale educativo per le comunità
coinvolte;
offrire strumenti di decisione politica e sociale per
trasformare al meglio i conflitti in cooperazione;
diffondere le best practices nella prevenzione dei conflitti.
L'attività congiunta Green Cross -UNESCO contribuirà
alla stesura del primo resoconto mondiale sullo sviluppo
dell'acqua.
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